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Realizzazione del drappo del Palio e altri premi

18 aprile 2017

Qualche settimana fa, presso la residenza municipale, si è svolta un’importante riunione della Deputazione del Niballo – Palio di Faenza. La Deputazione, organismo previsto dal 2002 del regolamento del Niballo, è composta dal Magistrato dei Rioni (il sindaco Giovanni Malpezzi), che la presiede, il Maestro di Campo (Antonio Lolli) e tre membri nominati dal Consiglio degli Anziani con competenze nell’ambito delle rievocazioni storiche e della storia del costume. Dal 2014 i tre membri tecnici sono: l’ artista faentino Pietro Lenzini e Giuliano Vitali (storico, scrittore e commediografo), e Franca Pozzi, professoressa direttrice del Centro Culturale Guarducci di Zattaglia e collaboratrice del Museo di Scienze Naturali Malmerendi. Funzione molto importante quello della Deputazione del Niballo – Palio di Faenza, perché è un comitato scientifico di riferimento dell’amministrazione comunale per quanto riguarda gli aspetti storici, culturali e promozionali del Niballo. A essa spetta il compito di valorizzare la ricerca storica delle antiche tradizioni cittadine per gli aspetti civili, militari, religiosi di vita quotidiana, in particolar modo per quanto riguarda le attività cavalleresche e rionali. Inoltre, la deputazione presenzia alla sfilata del Palio in quanto deve attribuire il premio, un liocorno in ceramica, “alla migliore figura femminile del corteo” e il premio in ceramica, offerto dalla Banca di Credito Coopertivo Ravennate e Imolese, al figurante che “nel comportamento individuale, relativamente al personaggio che rappresenta, da intendersi sia come tipicità e storicità del soggetto, nel portamento, al di là del mero costume, che valorizzano il carattere del soggetto rappresentato”. Fra le altre cose la Deputazione sceglie l’artista che disegna il drappo del Niballo e autorizza le proposte di nuovi costumi da parte dei Rioni e del Gruppo Municipale. Già scelto, da alcune settimane, l’artista che realizzerà il Palio 2017, che riporterà un’immagine, dipinta, riproducente un tema svolto liberamente, la figura e la vita di S. Pietro, come prescrive il regolamento. Si tratta di Enrico Zambianchi poliedrico artista, nato nel 1968, vive a Forlimpopoli. Scenografo, artista ed anche comico di fama nazionale. Diplomato Perito Elettronico all’ITIS di Forlì. Nel 1994 si laurea in scenografia all’Accademia di Belle Arti a Bologna con 110 e lode e come tesi presenta un suo spettacolo. Due anni dopo Apre “Bottega Zambianchi” in via Albizzi a Cesena: un laboratorio artistico/artigiano di scenografia, pittura su grandi formati, arredamento, vetrinistica, unico nel suo genere in Romagna fino al 2000. Nel 1997 comincia l’attività di scenografo/assistente scenografo/attrezzista per produzioni Tv, Spot, Opere Teatrali e per diversi lungometraggi tra cui: “Il Testimone Dello Sposo” di P. Avati e “Che ne Sarà di Noi” di G. Veronesi. Nel 2008 riprende professionalmente l’attività di comico/cabarettista esibendosi in tutta Italia e ottenendo una serie di riconoscimenti tra cui: “Premio Festival Cabaret A. Sordi – Faenza (RA)” 2009, “Premio W. Chiari – Cervia (Ra)” 2010. Nel 2011 si esibisce in diversi locali Stand-up a Londra e New York in lingua inglese. Poi nel 2012 si esibisce a Rio de Janeiro in lingua portoghese. Poi Inizia la collaborazione artistica con Casa Artusi-Forlimpopoli su diversi progetti di promozione della figura di Pellegrino Artusi, padre della cucina italiana. Tre anni fa collabora al progetto scenografico del film “Soldato Semplice” dell’amico Paolo Cevoli. Infine lo scorso anno, come comico raggiunge una certa notorietà nel programma televisivo “Eccezionale Veramente” trasmesso su “la7”, giungendo alla finale. Ricordiamo che Zambianchi è anche direttore artistico della ventesima Festa Artusiana a Forlimpopoli. Il corrispettivo spettante all’artista che realizza il Palio stabilito dalla Deputazione ammonta a euro 1500 ed è a carico del Comune di Faenza. Come avviene da oltre due lustri il Palio, sarà consegnato il 25 giugno prossimo sul sagrato del Duomo al Rione vincitore della Giostra 2017. Questi gli artisti che hanno realizzato il Palio, in questi ultimi anni che ormai è diventato, una vera opera d’arte da conservare con molta cura: 2016 Giovanni Tamarri, 2015 Pier Giorgio Drioli, 2014 Fatevv Innokenty, 2013 Agim Sako, 2012 Enrico Versari, 2011 Franca Faedi, 2010 Cesare Reggiani, 2009 Vittorio Mascalchi, 2008 Luigi Timoncini, 2007 Cristian Casadei, 2006 Pietro Lenzini, poi Roberto Casadio, Daniele Masini, Carlo Polgrossi, Pablo Echaurren e Mauro Andrea. Da segnalare inoltre che, il “liocorno”, il premio che sarà attribuito alla più “bella” figura femminile del Palio 2017, verrà realizzato dal noto artista di Castel Bolognese Cesare Ronchi.

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